Kurier ha indagato su questa insolita domanda e ha scoperto una storia che dimostra come dai fagioli possa nascere una nuova concezione del design degli occhiali. L’articolo analizza materiali, processi e idee che non ti aspetteresti immediatamente: materie prime di origine vegetale, moderne tecnologie di stampa 3D e una robustezza che sembra quasi contraddittoriamente leggera. Una lettura ricca di piccole sorprese.
I nostri bicchieri realizzati con i fagioli sono al centro della scena. Non crescono nel senso tradizionale del termine, ma partono da una materia prima che proviene dalla natura: la polvere del fagiolo di ricino. In Tirolo, la modelliamo in montature composte da sole tre parti, ma che hanno tutto ciò che gli occhiali di oggi dovrebbero essere in grado di fare: Leggerezza, flessibilità e stabilità. La giunzione FlexLock senza viti viene stampata contemporaneamente ed è il motivo per cui gli occhiali a fagiolo possono resistere così tanto. Puoi piegarli, sforzarli, farli cadere e torneranno alla loro forma originale.
Il corriere sottolinea in particolare la naturalezza con cui si combinano la sostenibilità e l’idoneità all’uso quotidiano: Un materiale che conserva le risorse. Un processo di produzione che non lascia quasi nessun rifiuto. Una forma che rimane minimalista e quindi senza tempo.
E qui sta il nocciolo: i nostri occhiali a fagiolo non sono rumorosi. Funzionano grazie alla semplicità. Grazie alla loro texture naturale. Grazie a un’espressione che mostra un atteggiamento senza richiedere attenzione. Occhiali sostenibili e a base vegetale che non sono solo un esperimento tecnico: sono una dichiarazione a favore di un modo diverso di pensare.
Se vuoi approfondire, puoi trovare l’intera storia nell’articolo del Kurier: dall’idea iniziale ai momenti in cui ti dimentichi di indossare gli occhiali.
Una visione calma e chiara di ciò che diventa possibile quando si pensa a design, natura e innovazione insieme.